Instagram per ristoranti: cosa pubblicare (e cosa evitare)
Per un ristorante Instagram non serve a diventare famosi: serve a far venire fame alle persone della tua zona e a dare un motivo in più per scegliere te stasera. Se lo guardi così, metà dei dubbi si sciolgono: non devi inseguire i trend, devi mostrare il locale com'è nei suoi momenti migliori, con costanza.
Cosa pubblicare, in pratica
- I piatti, ovviamente, ma in movimento: la mozzarella tirata, l'uovo che cola sulla carbonara, il taglio della pizza appena uscita. Il video di dieci secondi vale più della foto statica.
- Le persone: il pizzaiolo che inforna, la sfoglina al mattino, il titolare che racconta il piatto del giorno. I volti creano legame, e il legame porta prenotazioni.
- Il dietro le quinte: la consegna del pesce all'alba, la spesa al mercato. Racconta qualità senza doverla dichiarare.
- Le novità operative: menù stagionale in arrivo, apertura del dehors, chiusura per ferie. Instagram è anche una bacheca di servizio.
Quanto pubblicare
Meglio due o tre contenuti a settimana per anni che un fuoco di paglia quotidiano che muore in un mese. Le storie invece possono essere quasi giornaliere: costano poco, spariscono in 24 ore e tengono il locale nella testa di chi ti segue. Un trucco pratico: nei momenti buoni scatta e filma in serie, poi pubblica nei giorni successivi. Nessuno saprà che i tre reel vengono dallo stesso martedì.
Sui mezzi tecnici, niente ansie: il telefono con cui fotografi i piatti basta e avanza, e dieci minuti dopo il servizio del pranzo sono sufficienti per montare un reel semplice. Se in squadra c'è una persona giovane a cui la cosa piace, delegala con fiducia e poche regole chiare: meglio un profilo vivo gestito dal cameriere sveglio che un profilo perfetto e abbandonato.
Gli errori che si vedono ovunque
- Foto scure scattate di fretta durante il servizio: meglio niente.
- Solo grafiche promozionali: il feed che sembra un volantino non fa venire fame a nessuno.
- Ignorare commenti e messaggi: su Instagram arrivano richieste di prenotazione, e lasciarle cadere è come non rispondere al telefono.
- Comprare follower: numeri gonfi, sala vuota.
Dal profilo al tavolo
Il passaggio che conta è quello dal post alla visita, e va reso corto: nella bio metti come prenotare e il link al menù. Il link in bio verso il menù digitale è particolarmente efficace: chi arriva dal reel della carbonara vuole vedere il resto del menù e i prezzi, subito e dal telefono. Con Ordinami.it il link pubblico del menù è pensato anche per questo — e le foto che prepari per Instagram sono le stesse che valorizzano il menù, quindi il lavoro lo fai una volta sola. Se il tuo menù non è ancora online, creare un menu digitale è il primo anello della catena che trasforma un like in un coperto. E rispondi ai messaggi entro la giornata: la prenotazione, su Instagram, si vince in fretta o si perde.