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Asporto senza app di delivery: come tenersi il 100% dell'incasso

· Blog Ordinami.it

Su un ordine d'asporto da 40 euro, una piattaforma di delivery al 30% se ne prende 12. Non per portarlo a casa del cliente — parliamo di ritiro al locale — ma per averlo intermediato. Moltiplicato per una stagione, è lo stipendio di un dipendente che esce dal locale senza che nessuno se ne accorga. La domanda giusta non è «come negozio una commissione più bassa», ma «perché sto pagando qualcuno per un cliente che verrebbe comunque da me?».

Il malinteso sull'asporto

Le piattaforme servono a farsi trovare da chi non ti conosce: quello è marketing, e ha un prezzo. Ma la gran parte degli ordini d'asporto arriva da chi ti conosce già — il cliente del sabato, quello che abita a due isolati, quello che ti ha trovato su Google Maps. Far passare anche quegli ordini dalla piattaforma significa pagare una percentuale su clienti tuoi. La soluzione è avere un canale diretto: un link dove il cliente ordina, sceglie l'orario e passa a ritirare.

Come funziona l'asporto sul menù digitale

Con un sistema come quello di Ordinami.it l'asporto è una funzione del menù digitale, non un servizio a parte. Il cliente apre il tuo menù dal link — su Google Business, nella bio Instagram, nel messaggio WhatsApp — sceglie i piatti come farebbe al tavolo, e al momento dell'ordine indica nome, telefono e orario di ritiro tra gli slot dei tuoi orari di apertura. Il preavviso minimo lo decidi tu, così la cucina non riceve mai un «tra cinque minuti» impossibile.

L'ordine arriva in tempo reale sulla board del gestionale, sullo schermo cucina e come notifica push sul telefono, con il numero del cliente cliccabile se serve chiamarlo. Il pagamento avviene al ritiro, come sempre: niente pratiche per l'incasso online, niente storni.

I conti, senza giri di parole

Un locale che fa 20 asporti a settimana con scontrino medio da 25 euro muove 2.000 euro al mese. Al 25% di commissione sono 500 euro al mese ceduti alla piattaforma; con un canone fisso da 49,99 euro il risparmio supera i 5.000 euro l'anno. E il numero di telefono del cliente resta a te — che è l'altra metà del valore: il cliente della piattaforma è della piattaforma, il cliente del tuo link è tuo.

Da dove cominciare

Tre mosse, un pomeriggio: attivi l'asporto dalle impostazioni del menù, metti il link del menù sul profilo Google Business e nelle bio social, e stampi un piccolo QR «Ordina il tuo asporto» da mettere in vetrina e sul banco. La pagina asporto senza commissioni spiega il flusso completo; se il menù digitale ancora non ce l'hai, si parte gratis e si fa tutto in giornata.

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