Crea il tuo menù

Come creare un menu digitale in 10 minuti (guida pratica)

· Blog Ordinami.it

Creare un menu digitale non richiede un sito web, un grafico o un cognato che smanetta. Serve il menù che già usi, una mezz'ora tranquilla e una piattaforma che faccia il lavoro tecnico al posto tuo. Qui trovi la procedura completa, nell'ordine giusto, con gli errori da evitare al primo giro.

1. Parti dal menù di carta, ma puliscilo

Prima di trascrivere tutto, approfittane per fare ordine: elimina i piatti che vendi tre volte al mese, accorpa le categorie doppie, controlla i prezzi. Un menù digitale con 120 voci confonde quanto uno di carta con 120 voci. Regola pratica: se una categoria supera i 10-12 piatti, valuta se dividerla o sfoltirla.

2. Crea le categorie prima dei piatti

Antipasti, primi, secondi, pizze, dolci, bevande: la struttura viene prima del contenuto. Metti in alto ciò che vuoi vendere di più — le categorie in cima alla pagina ricevono molta più attenzione di quelle in fondo, esattamente come sulla carta.

3. Inserisci i piatti con criterio

  • Nome: chiaro, senza sigle interne di cucina.
  • Descrizione: una riga che dica ingredienti principali e preparazione. Non serve poesia, serve chiarezza.
  • Prezzo: ricontrollato sul gestionale, non a memoria.
  • Allergeni: obbligatori per legge, e sul digitale si spuntano in un secondo.
  • Foto: non obbligatoria ovunque; meglio dieci foto buone sui piatti forti che cinquanta foto scure.

4. Genera e stampa il QR code

La piattaforma genera il QR automaticamente. Stampalo almeno 3x3 cm, su supporto rigido o plastificato, e mettilo dove la mano del cliente arriva senza alzarsi: sul tavolo, non solo all'ingresso. Prima di stamparne trenta copie, inquadralo con due telefoni diversi e verifica che apra il menù giusto.

5. Aggiorna, che è il vero vantaggio

Il menù digitale dà il meglio dopo la messa online: piatto finito, lo nascondi; nuovo arrivo, lo aggiungi; refuso, lo correggi dal telefono mentre sei in sala. Se il menù resta identico per un anno, stai usando solo metà dello strumento.

Nelle prime due settimane raccogli pareri: chiedi a qualche cliente abituale se ha trovato tutto con facilità e osserva la sala. Se in tanti si fermano sulla stessa schermata o fanno domande sugli stessi piatti, lì c'è qualcosa da sistemare — una categoria nominata male, una descrizione ambigua, una foto che manca.

Quanto tempo serve davvero?

Per un menù di 40-60 voci, contando anche il caricamento di qualche foto, una o due ore la prima volta. La parte tecnica — pagina web, QR, aggiornamenti — la fa la piattaforma: su Ordinami.it la procedura guidata è pensata per chi non ha mai fatto nulla di simile, e la trovi spiegata passo passo nella pagina crea menu digitale. Il consiglio finale è uno solo: non aspettare di avere il menù perfetto per pubblicarlo. Metti online una versione corretta e completa, poi rifinisci foto e descrizioni una categoria alla settimana.

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