Una buona foto vende il piatto prima che il cameriere apra bocca; una foto scura con il flash sparato lo affossa. La differenza tra le due non è la macchina fotografica da tremila euro: è la luce, l'angolo e cinque minuti di attenzione. Ecco come ottenere foto da menù con il telefono che hai in tasca.
La luce è l'80% del risultato
Fotografa di giorno, vicino a una finestra, con il piatto che riceve luce laterale o leggermente da dietro. Mai il flash del telefono: appiattisce tutto e crea riflessi unti. Se il servizio fotografico lo fai di sera per forza, spegni i faretti gialli sopra il tavolo e usa una lampada con luce bianca posizionata di lato, mai frontale. Un foglio di carta bianca dal lato opposto alla luce ammorbidisce le ombre e costa niente. Evita anche i tavoli accostati a pareti colorate: il rosso o il verde si riflettono sul piatto e falsano i colori.
Gli angoli che funzionano
- Dall'alto (90 gradi): perfetto per pizze, taglieri, poke e tavolate. Composizione ordinata, tovaglia pulita.
- A 45 gradi: l'angolo universale, quello con cui vedi il piatto da seduto. Va bene per quasi tutto.
- Ad altezza piatto: per burger, lasagne, dolci a strati: tutto ciò che ha una struttura verticale da mostrare.
Prepara il piatto per la foto
Il piatto in foto dev'essere quello vero che servirai, ma nella sua versione migliore: bordi del piatto puliti, porzione reale, una passata d'olio o di salsa fresca appena prima dello scatto perché i cibi opachi sembrano vecchi. Scatta entro due minuti dall'impiattamento: la mozzarella che fila e il vapore esistono solo lì. E scatta tanto: dieci foto per piatto, poi scegli.
Gli errori che si vedono subito
- Zoom digitale: degrada la qualità, avvicinati con i piedi.
- Filtri pesanti: il cliente ordina quello che vede in foto e si aspetta quello. Ritocca solo luminosità e contrasto.
- Sfondo caotico: tovaglioli stropicciati, bottiglie a metà, il borsone dello staff sullo sfondo.
- Foto d'archivio comprate: se la carbonara in foto non è la tua, il cliente se ne accorge al primo assaggio, e la recensione lo scriverà.
Un consiglio organizzativo che vale quanto la tecnica: tieni una cartella dedicata nel telefono e rifotografa ogni piatto quando cambiano impiattamento o stagione. La foto del piatto invernale usata in agosto si nota, e un archivio ordinato ti salva quando serve un'immagine al volo per un post o per il menù.
Dove usare le foto
Le stesse foto lavorano tre volte: nel menù, sui social e su Google. Sulla carta stampare foto costa e invecchia male; su un menu digitale le carichi gratis e le sostituisci quando migliori lo scatto. Con Ordinami.it puoi associare una foto a ogni piatto e aggiornarla dal telefono: fotografa i piatti forti man mano che escono dal pass durante un servizio tranquillo, e in due settimane hai il menù illustrato senza aver chiuso un solo giorno.