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QR code al ristorante: dove metterlo, dimensioni e stampa

· Blog Ordinami.it

Il QR code è il ponte tra il tavolo e il tuo menù digitale, e quando non funziona il cliente non riprova: chiama il cameriere o, peggio, ordina la solita cosa senza guardare niente. La buona notizia è che farlo funzionare bene è questione di pochi accorgimenti concreti: dimensioni, materiale, posizione e un test fatto come si deve.

Le dimensioni giuste

La regola pratica è: mai sotto i 3x3 centimetri per una scansione a 30-40 cm di distanza, cioè la distanza tipica tra il telefono e un cavaliere sul tavolo. Se il QR va su un adesivo a muro o su una vetrofania letta da più lontano, sali di misura: circa un decimo della distanza di scansione. Lascia sempre un margine bianco intorno al codice — è la cosiddetta zona quieta, e senza quella metà dei telefoni fatica a leggerlo.

Su cosa stamparlo

  • Cavaliere plastificato o in plexiglass: la soluzione standard, resiste a bicchieri rovesciati e pulizie col detergente.
  • Adesivo sul tavolo: comodo, ma scegli adesivi opachi: quelli lucidi riflettono la luce dei faretti e mandano in crisi la fotocamera.
  • Tovagliette di carta: funzionano, ma il QR va in un angolo che il piatto non copre.
  • Evita stampe casalinghe su carta semplice: dopo una settimana di servizio sono illeggibili.

Dove posizionarlo

Un codice per tavolo, raggiungibile senza alzarsi né spostare oggetti. All'ingresso e in vetrina un secondo QR aiuta chi vuole sbirciare il menù prima di sedersi — è un piccolo strumento di vendita, non solo di servizio. Al banco del bar, mettilo vicino alla cassa e all'altezza degli occhi. Nei dehors il discorso raddoppia: i tavoli all'aperto sono i più scomodi da raggiungere per il personale, e un QR piazzato bene lì lavora anche come raccoglitore di ordini, dove la piattaforma lo prevede. Tieni infine due o tre copie di scorta in un cassetto: salvano la serata quando un cavaliere sparisce.

Gli errori che vediamo più spesso

  1. QR stampato troppo piccolo su un design elaborato: bello, illeggibile.
  2. Codice che punta a un PDF pesante invece che a una pagina web: dieci secondi di caricamento e il cliente molla.
  3. Nessun test con luce serale: il locale a pranzo è luminoso, alle 21 no.
  4. QR rifatto a ogni modifica del menù. Con un vero menu QR code il codice resta identico per sempre: cambia il contenuto della pagina, non il codice.

Il test prima della stampa definitiva

Stampa una copia di prova, mettila sul tavolo peggio illuminato del locale e provala con un iPhone e un Android, la sera, con la mano di un cliente vero — non la tua, che sai già dove inquadrare. Se passa questo test, ordina la stampa per tutti i tavoli. Con Ordinami.it il QR viene generato pronto per la stampa e il costo dell'intero sistema lo trovi nella pagina prezzi: la spesa tipografica, una volta fatti i cavalieri, non si ripete più.

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